Operatività: Impianti dentali


L'implantologia si occupa della sostituzione di elementi dentali compromessi o già mancanti, con impianti in titanio attraverso un intervento chirurgico. Gli impianti "moderni" hanno generalmente una forma più o meno cilindrica con delle spire per aumentare la ritenzione primaria. Un tempo si utilizzavano impianti a "lama", oggi meno frequentemente utilizzati. A guarigione avvenuta (processo di "osseointegrazione" dell'impianto) è possibile alloggiare nell'impianto (invisibile in bocca) un moncone che viene utilizzato come sostegno per la protesi fissa per la protesi rimovibile (contribuendo alla sua stabilità).
(definizione tratta da Wikipedia, Voce: Odontoiatria)

Fino a non molto tempo fa, la perdita di denti comportava per il paziente non di rado l'inconveniente di dovere portare una protesi rimovibile parziale o totale. Queste protesi mobili, oltre a rappresentare un handicap psicologico per i loro portatori più giovani, risultavano spesso svantaggiose dal punto di vista funzionale ed estetico.
Oggigiorno gli impianti dentali ci permettono fortunatamente quasi sempre l'inserimento di protesi fisse che possono uguagliare i denti naturali in termini di estetica, funzione e durevolezza. Secondo studi più recenti, gli impianti messi da un implantologo esperto possono raggiungere altissime quote di successo a lungo termine che sfiorano il 95% dopo 10 anni, risultati perfino superiori a quelli conseguibili tramite ponti convenzionali e protesi mobili.

Che cos'è un impianto dentale?
Un impianto dentale è una radice dentaria artificiale fatta di un materiale biocompatibile e impiantata nell'osso mascellare o mandibolare per sostituire un dente perso. Gli impianti sono oggi di forma cilindrica o conica a vite, di lunghezza e diametro variabile secondo la quantità d'osso disponibile al sito d'inserimento. Sono costruiti in titanio puro, un metallo dalle caratteristiche singolari: È talmente biocompatibile che l'osso entra in contatto diretto con la superficie metallica senza alcuno strato connettivo intermedio. Questa incorporazione del titanio nell'osso ricevente è denominata osteointegrazione. Un altro vantaggio del titanio è che non provoca mai reazioni allergiche, di rigetto o infiammatorie dei tessuti. Considerando anche le sue notevoli qualità meccaniche, il biomateriale titanio oggi è frequentemente usato anche per altri impianti medici, p.e. protesi d'anca, ginocchio ecc.


(Immagine 1) Tipi di impianti dentali


Impianti dentali hanno solitamente una lunghezza di 6-15 mm e un diametro di 3-5 mm. Esistono numerosi produttori d'impianti, ma solo pochi sistemi sono suffragati da studi scientifici e risultati a lungo termine.

Come si svolge l'intervento implantare?
L'intervento è preceduto da un'accurata pianificazione. L'osso ricevente è misurato tramite apposite radiografie per determinare le dimensioni (lunghezza, diametro) nonché la posizione ideale dell'impianto.
L'implantazione, cioè l'inserimento dell'impianto, è un'operazione chirurgica di ca. 45-90 minuti, eseguita in condizioni di asepsi. L'intervento sotto anestesia locale è assolutamente indolore.
Quando il tessuto è insensibile, la gengiva è delicatamente aperta tramite un'incisione. Con una serie di frese calibrate si prepara il letto ricevente nell'osso. Per evitare un surriscaldamento dell'osso, la preparazione avviene sotto irrorazione continua con soluzione fisiologica sterile. L'impianto adatto viene quindi scelto e inserito nell'osso avvitandolo cautamente. La gengiva sopra l'impianto è richiusa con delle suture e una protesi provvisoria (fissa o mobile) può essere applicata.


(Immagine 2) Fasi dell'inserimento di un impianto dentale


Scopertura dell'impianto endosseo
Dopo una fase di guarigione di normalmente 6-12 settimane, l'osteointegrazione dell'impianto è completa e la testina dell'impianto viene scoperta con un piccolo intervento. Per questa scopertura utilizziamo frequentemente il turbotrapano con una punta in ceramica che assicura una perfetta guarigione e un minimo traumatismo . Dopo la presa d'impronta , l'odontotecnico costruisce la struttura protesica sorretta dall'impianto (corona singola, ponte o protesi mobile).

Impianti singoli
Nel "era preimplantologica" i denti singoli mancanti solitamente erano sostituiti tramite dei ponti previa preparazione (limatura) dei denti attigui. Questa preparazione si rivela particolarmente deleteria se si tratta di denti sani privi di carie. Di conseguenza talvolta i denti devono essere devitalizzati dopo la preparazione. Un altro problema consiste nelle recessioni gengivali dovuti ai margini coronali con risultati estetici poco soddisfacenti.
L'impianto singolo viene inserito al posto del dente perduto. Durante la fase di guarigione, l'impianto rimane coperto dalla gengiva. Il paziente porta una protesi provvisoria mobile o fissa (p.e. un ponte adesivo). Dopo la scopertura dell'impianto e la presa d'impronta, la corona prodotta nel laboratorio odontotecnico è cementata sull'impianto.



Domande e risposte sull'implantologia

* Quanto dura un impianto dentale?
La durevolezza a lungo termine degli impianti è soggetta di studi scientifici da ca. 30 anni. I risultati finora ottenuti lasciano supporre che gli impianti correttamente posizionati possano durare a vita. Condizione: un'accurata igiene orale e controlli regolari.

* Chi può essere trattato con impianti?
Principalmente quasi tutti i pazienti possono sottoporsi ad interventi d'implantologia. L'età di per sé non è una controindicazione all'uso degli impianti se non sussistono gravi problemi di salute.

* Quali sono i vantaggi e gli svantaggi dell'implantologia?
- Grazie agli impianti oggi è possibile inserire delle protesi fisse ed estetiche anche nei casi più difficili. A differenza dei ponti tradizionali gli impianti non richiedono la preparazione (limatura) dei denti attigui. Gli impianti preservano l'osso alveolare prevenendo così l'atrofia ossea. Con 2-4 impianti si può fornire un ancoraggio stabile alle protesi totali.
- Uno svantaggio è la necessità di un intervento chirurgico, come anche il tempo di attesa nella fase di guarigione. In alcuni casi i trattamenti implantari possono causare costi maggiori rispetto alle soluzioni tradizionali.
I pro e i contro vanno sempre vagliati bene prima di decidersi per una terapia implantare.

* È doloroso il trattamento implantare? Che cosa devo aspettarmi dopo l'intervento?
L'intervento eseguito in anestesia locale è assolutamente indolore. Nei primi giorni postoperatori ci si deve aspettare dolori di lieve entità, facilmente controllabili con antidolorifici. È normale un gonfiore più o meno pronunciato per 3-5 giorni, talvolta si forma anche un ematoma sottocutaneo che si riassorbe rapidamente.

* Quanto tempo bisogna aspettare fino all'osseointegrazione degli impianti?
Il lasso di tempo in cui gli impianti devono integrarsi nell'osso senza protesizzazione dipende dalla qualità dell'osso stesso, dal numero, diametro e dalla lunghezza degli impianti. In condizioni ideali è possibile anche un carico immediato degli impianti. Altrimenti passano solitamente 6-12 settimane fino al carico protesico.

* Ma il fumo è davvero così nocivo per i portatori di impianti?
Oggi si sa che i fumatori hanno un rischio più elevato di perdere un impianto dei non fumatori. Sopratutto per gli interventi più complessi con innesti ossei la probabilità di complicazioni è maggiore nei fumatori.Inoltre si evidenzia che le fumatrici, indipendentemente dalla loro eta', sono piu' sensibili e hanno quindi maggiori complicanze e fallimenti dei fumatori.

* Quali sono le differenze fra i vari sistemi implantari?
Ci sono centinaia di produttori di impianti dentali sul mercato, ma solo pochi sono in grado di fornire dati scientifici a lungo termini sui loro sistemi. Gli impianti dentali da noi utilizzati provengono dai leader di mercato e sono avallati da numerosi studi internazionali.
I produttori garantiscono inoltre la disponibilità a lungo termine della componentistica. Questo è fondamentale, quando, per esempio, 10 anni dopo l'inserimento dell'impianto si rompe una vitina di connessione.

* È importante avere cura degli impianti?
Per gli impianti vale la stessa regola che vige per i propri denti: la buona igiene orale è fondamentale per la longevità sia dei denti che degli impianti. Gli interstizi fra gli impianti vanno puliti con degli scovolini interdentali. Le nostre assistenti vi consigliano volentieri le tecniche più appropriate di igiene orale.




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